Facendo pulizie ho trovato delle lampadine bruciate; invece di portarle alla stazione ecologica le ho riusate per fare dei vasetti.
E' la prima volta che gli realizzo nonostante gli abbia visti spesso sulla rete.
Per tagliare la parte metallica della lampadina (e parte del vetro contenuto al suo interno) ho usato un seghetto con la lama da ferro, come quello in foto. Ho lavorato con cautela, tenendo la lampadina con un panno. Ho passato la carta vetrata sul taglio e ho iniziato a riempire la lampadina. Sul fondo ho messo un paio di centimetri di argilla espansa per il drenaggio, quindi ho inserito il terriccio fino a riempire tutto il bulbo (l'ho subito inumidito con un po' d'acqua). A questo punto ho allargato un po' il terriccio e inserito le radici della mia piantina, una violetta. Aiutatevi con un bastoncino, aggiungete delicatamente un po' di terriccio e premete.
Alcune raccomandazioni:
bagnate poco (considerate che l'acqua non ha la possibilità di uscire) e aiutandovi con un contagocce o una siringa. Scegliete piantine piccole, considerando lo spazio che avete.
Come sempre buon lavoro.
giovedì 28 marzo 2013
lunedì 25 marzo 2013
Patate nel sacco, ovvero patate coltivate in verticale
Questo fine settimana ho lavorato (meteo permettendo) nell'orto.Tra le altre cose abbiamo approntato il sacco per la coltivazione in verticale delle patate.
Questa tecnica, permette di coltivare le patate, invece che in terra, in un sacco, che viene mano a mano riempito di terra. Le patate occupano infatti molto posto e per chi come noi ha solo un giardino la loro coltivazione risulta impossibile. E' il primo anno che sperimento la coltivazione verticale, ma mi è sembrata una splendida idea e ho deciso di provare.
Cosa occorre:
Una volta cresciute le piante queste andranno rincalzate: questo permette che i tuberi sviluppino pienamente in altezza. Mano a mano che aggiungete terra alzate i bordi del sacco. In pratica alla fine avrete un bel saccone di patate (in teoria).
Vi farò sapere come procedono.
A presto.
Questa tecnica, permette di coltivare le patate, invece che in terra, in un sacco, che viene mano a mano riempito di terra. Le patate occupano infatti molto posto e per chi come noi ha solo un giardino la loro coltivazione risulta impossibile. E' il primo anno che sperimento la coltivazione verticale, ma mi è sembrata una splendida idea e ho deciso di provare.
Cosa occorre:
- sacco di juta o altro sacco abbastanza capiente e resistente all'esterno
- patate da semina o semplici patate
- terra
- un po' di drenaggio per il fondo (sassi, argilla espansa)
- bastoncini, meglio di bambù, per tenere il sacco allargato
- Allargare il sacco e infliggere i bastoncini attraverso questo e nel terreno in modo da dargli una forma pressappoco quadrata, come in foto. Sul fondo creare un po' di drenaggio con uno strato di argilla espansa e mettere il terriccio (circa 20 cm).
- Adagiare le patate, (che volendo potete far preventivamente germogliare tenendole alla luce per qualche giorno).
- Ricoprire con altro terriccio (circa 5 cm). Annaffiare delicatamente e attendere.
Una volta cresciute le piante queste andranno rincalzate: questo permette che i tuberi sviluppino pienamente in altezza. Mano a mano che aggiungete terra alzate i bordi del sacco. In pratica alla fine avrete un bel saccone di patate (in teoria).
Vi farò sapere come procedono.
A presto.
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venerdì 22 marzo 2013
Voglia di uncinetto e di braccialetti
Primavera, mezze maniche, voglia di bracciali, tanti e colorati.
Questi sono dei bracciali che realizzo all'uncinetto, mi piace tanto farli quanto indossarli.
Se vi interessano sono ovviamente su artesanum e dawanda.
Questi sono dei bracciali che realizzo all'uncinetto, mi piace tanto farli quanto indossarli.
Se vi interessano sono ovviamente su artesanum e dawanda.
giovedì 21 marzo 2013
Spighetta rumena
Se girate un po' sicuramente troverete altri tutorial e magari anche migliori del mio, comunque volevo dare il mio contributo sperando che vi sia utile.
Eseguite due catenelle, quindi puntate l'uncinetto nella prima catenella e estraete una maglia. Filo sull'uncinetto e fatelo passare dentro le due maglie. Girare quindi il lavoro come mostrato in figura, noterete una maglia sul lato, qui dovete inserire l'uncinetto.
Gettate nuovamente il filo sull'uncinetto estraete una maglia passandola nelle due che avete. *Girare nuovamente il lavoro, questa volta avrete due maglie sul lato. Infilate l'uncinetto in entrambe, gettate il filo e passatelo dentro due delle maglie sull'uncinetto; gettate nuovamente il filo e passatelo dentro le ultime due maglie.* Girando nuovamente il lavoro troverete di nuovo le due maglie in cui infilare l'uncinetto e dovrete proseguire nuovamente come spiegato da * a *.
Con questa tecnica si realizzano carinissimi braccialetto, collane, o quello che preferite.
A presto.
mercoledì 20 marzo 2013
Fettuccia e spighetta rumena
Osservavo un gomitolo di fettuccia che ho fatto tempo fa da una vecchia maglia.
Purtroppo quando lo feci non avevo idea di come ricavare la fettuccia dalle maglie e ho fatto un lavoro veramente brutto, tutto gobbe e cuciture.
Mi dispiaceva comunque eliminarlo e ho pensato quindi a una lavorazione che ne mascherasse un po' i difetti. Mi è venuta in mente la spighetta rumena, una lavorazione all'uncinetto che crea dei cordoncini compatti e schiacciati.
Ne è uscita una fascia per i capelli, sempre utile con i primi caldi (sperando che arrivino....).
Questa la spighetta rumena nel dettaglio. Vengono benissimo i bracciali. A domani per le spiegazioni dettagliate.
martedì 19 marzo 2013
Annaffiatoio fai da te
Primavera, tempo di semine, ma puntualmente mi ritrovo sprovvista di uno spruzzino per annaffiare i vasetti appena seminati, mi si rompono sempre.....
Quindi in caso vi trovaste anche voi in crisi e non sapeste come annaffiare le vostre semine vi passo questo "tutorial lampo". Penso che non abbia bisogno di ulteriori spiegazioni.
Quindi in caso vi trovaste anche voi in crisi e non sapeste come annaffiare le vostre semine vi passo questo "tutorial lampo". Penso che non abbia bisogno di ulteriori spiegazioni.
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lunedì 18 marzo 2013
Bracciale origami - tutorial parte 2 - la chiusura
Una volta ottenuti i diversi moduli e uniti secondo la prima parte del nostro tutorial (vai a --> TUTORIAL PARTE 1), passiamo alla chiusura del bracciale. Questa è la parte un po' più difficile del lavoro, conviene aiutarsi con le pinzette e essere molto delicati. Con l'esperienza, come sempre, diventa tutto più facile, quindi non scoraggiatevi.
Per prima cosa estrarre dall'ultimo modulo inserito le due alette, quindi arrotolare il bracciale e accostare le alette aperte sopra la parte libera del primo modulo che abbiamo inserito. Quindi inserire l'aletta che si trova nella parte interna del bracciale al centro del primo modulo.
Dallo schema sotto potete capire meglio la situazione. L'aletta deve essere inserita al centro e per tutta la sua lunghezza. Inserire quindi la seconda aletta (quella che si trova all'esterno del bracciale). Utilizzare le pinze, agganciare la parte superiore e inserirla all'interno della fessura.
Per prima cosa estrarre dall'ultimo modulo inserito le due alette, quindi arrotolare il bracciale e accostare le alette aperte sopra la parte libera del primo modulo che abbiamo inserito. Quindi inserire l'aletta che si trova nella parte interna del bracciale al centro del primo modulo.
Dallo schema sotto potete capire meglio la situazione. L'aletta deve essere inserita al centro e per tutta la sua lunghezza. Inserire quindi la seconda aletta (quella che si trova all'esterno del bracciale). Utilizzare le pinze, agganciare la parte superiore e inserirla all'interno della fessura.
Dovreste ottenere questo:
Allora buon lavoro!
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